LIBRI

Prodromo

 

Ho sempre avuto le mie idee.
  A volte semplici considerazioni. Spesso radicate convinzioni.
 In particolare, ho sempre creduto che gran parte della magia di un’emozione risieda nella possibilità, meravigliosa, di poterla condividere.
  Capita a volte, di assaporare sensazioni che, probabilmente, le parole poi non riusciranno a spiegare.
  Sensazioni aspre. Forti. Particolari. Sensazioni che sembrano vagare confuse alla ricerca di qualcosa.
  Forse in cerca di qualcuno. Qualcuno cui comunicare che ti senti vivo.
  Che ci sei anche tu.
  Ho sempre pensato che qualsiasi conquista, per quanto personale possa essere, non rivesta lo stesso fascino e non dia la stessa soddisfazione di quella vissuta assieme a qualcun altro. Come quelle strane sere d’inverno, quando cammini solo per la città e poi, improvvisamente, ti accorgi che in cielo si è alzato il sipario, e una magnifica luna purpurea è venuta ad osservarti. Una luna talmente affascinante da spingerti, abbagliato dalla meraviglia, a cercare se anche qualcun altro attorno a te stia godendo di tale spettacolo.
  Solamente per dire: “Hai visto che luna?”
  Mi ha sempre stupito il fatto che, sebbene il sole si ritiri a dormire ogni sera, e spesso in una cornice d’emozionante teatralità, noi sembriamo ignorarne la presenza, salvo poi scoprirci estasiati quelle volte in cui, quasi orgogliosi di una scoperta personale, ci capita di osservare un tramonto in compagnia.
  Ho sempre creduto che un’emozione non espressa, alla fine, muoia in se stessa…
  Lo credo ancora.